Non vi è piccolo paese o grande città, che alle feste comandate segnalate dai vari calendari, non associ altre ricorrenze tipiche delle varie località. La peculiarità degli almanacchi regionali è un tratto specifico di qualsiasi società che mediante le Feste, organizza la vita della comunità, ne determina momenti di riposo, di aggregazione, di condivisione. Oggi, terza domenica di ottobre, il calendario di Guardia Sanframondi (BN)segna la Festa di San Pascasio. Questa ricorrenza è particolarmente celebre anche nei paesi vicini a causa della Fiera che si tiene a Guardia in questa giornata. Le fiere, cosi come i mercati settimanali, appaiono oggi quasi come rievocazioni storiche, richiamo a pratiche lontane delle quali non capiamo quasi più il senso, abituati come siamo all’idea dei supermercati e degli enormi centri commerciali. I mercati, le fiere, costituivano, in passato occasioni di scambio commerciale importantissime. La stessa conformazione urbanistica di qualsiasi centro che possa vantare qualche secolo di storia, manifesta nelle piazze, immancabili in ogni abitato,  spazi pensati per organizzare e facilitare gli scambi, mediante i mercati appunto e l’amministrazione della giustizia mediante le adunanze pubbliche. Solo sul finire del XIX secolo nacquero, prima in America e Francia e presto anche in Italia, i primi grandi magazzini e poi i supermercati. Nel video che segue possiamo vedere com’era la fiera di San Pascasio nel 1975, quando i prodotti di punta non erano solo le castagne e gli ombrelli come diciamo scherzosamente oggi, ma anche gli animali. Eppure credo che l’affare più conveniente offerto dalla terza domenica di ottobre guardiese, sia la possibilità di visitare la cappellina dedicata a San Pascasio martire. Sita all’imbocco del celebre stretto della Portella è quasi sempre chiusa, quindi la messa che qui si celebra intorno alle 9,30 del giorno della fiera è una buona occasione per scoprire questo piccolo tesoro guardiese. Di modeste dimensioni, ha un solo altare sovrastato dalla teca che conserva il corpo di  un certo San Pascasio non meglio identificato.pascasio 3 Il corpo santo che dà il nome all’aula sacra arrivò a Guardia nel 1759 quando papa Pio VI lo donò alla Famiglia Foschini-Longo. La cappella fu fondata nel XVI secolo dalle sorelle de Susino e aveva il titolo di Santa Maria di Loreto, nel 1640 fu donata alla chiesa dell’Annunziata e nel 1719 entrò in possesso della famiglia Foschini-Longo. Nel XVIII secolo con la diffusione del culto di  San Pascasio, la cappella abbellita dai magnifici affreschi che ammiriamo ancora oggi, mutò titolo in San Pascasio. Entrati nella chiesetta, alzando lo sguardo potremmo ammirare una vasta pletora di santi, in adorazione della Vergine e della Trinità raffigurati nell’affresco anonimo della volta.

pascasio2Un piccolo capolavoro, parte di tutte quelle bellezze nascoste che puntellano il Sannio e che non ci stancheremo mai di segnalare e sottolinearne il forte valore identitario per la gente di questi luoghi.

 

Fonti

https://www.academia.edu/21185057/GLI_AFFRESCHI_DELLA_CAPPELLA_DI_SAN_PASCASIO_IN_GUARDIA_SANFRAMONDI_BN_

Toninelli Pier Angelo, Storia d’impresa, Il Mulino, Bologna, 2012, PP. 182-187.