Per inaugurare questa nuova categoria “Libri” di questo blog e contemporaneamente la pagina https://www.instagram.com/liber_amo/ (@liberamo), su Instagram, iniziamo con qualche considerazione su quanto la lettura incida oggi sulle vite degli Italiani. Nel nostro caso ci concentreremo sull’analisi dei lettori di libri cartacei. Potrebbe sembrare una categorizzazione superflua tuttavia è facile osservare quanti siano i supporti, i formati, le piattaforme che abilitano la lettura e che utilizziamo più o meno quotidianamente. Si legge passando le dita sulla carta ( e qui si potrebbe aprire un fiordo lungo il quale analizzare tutti i tipi di carta utilizzati per la stampa) profumata di un libro o sulle pagine di un quotidiano o una rivista ma con l’avvento di internet prima e del touch screen poi,  i polpastrelli scorrono freneticamente attraverso le varie pagine di un quotidiano on line o la pagina di un social network, mezzo principe d’informazione per molti italiani. Addirittura i libri possono essere consultati in versione digitale sotto forma di e-book ( non mi avrete mai). Non vi è inoltre tesi di laurea, lavoro di ricerca, saggio che non riporti in coda una corposa Sitografia affiancata necessariamente da un’attenta bibliografia. Ma quante persone hanno ancora il piacere di stringere tra le mani un libro, isolarsi per un po’ di tempo e leggere ? Ci viene in soccorso l’ISTAT. Il celebre istituto di statistica ha appena licenziato i dati sulla lettura in Italia, riferiti al 2017. Ebbene, il 41,0 % degli italiani con più di sei anni, hanno letto almeno un libro nel 2017 ( 23 milioni ca.). Nel 2016 erano il 40.5 % ca. ma non c’è da rallegrarsi. Più della metà degli italiani non legge neanche un libro all’anno. Leggono più le donne ( 47,1%) che gli uomini ( 34,5 %)  e si legge più al nord (48,5% ca.) che al sud (28,3). L’abitudine alla lettura di libri nel tempo libero scema con l’età, in controtendenza con la quota di lettori di quotidiani che invece aumenta con l’età adulta. Se è vero che la passione per la lettura è contagiosa ( l’80% dei figli di lettori legge), con questo breve scritto abbiamo voluto spingere il vomere dell’aratro nella zolla dello stretto cerchio della mia presenza su internet così da dare impulso alla spinta che la mia forza e quella di chi vorrà seguirmi imprimeranno per tracciare un solco atto ad accogliere semi di conoscenza e produrre frutti disponibili a tutti, a presto.

 

Fonti

https://www.istat.it/it/archivio/225610

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