Da tempo volevo cimentarmi nella lettura di un qualche libro di Carlo Lucarelli. Le bellissime edizioni Einaudi mi hanno definitivamente convinto a intraprendere questa avventura. Ho iniziato con il suo primo giallo, Carta bianca, la prima indagine del commissario de Luca. Non si tratta del combattivo presidente della giunta regionale campana ma di un neo commissario di polizia, uscito dai ranghi della polizia politica delle Legione Muti, ai tempi della Repubblica di Salò. Nel dipanarsi di un intricato delitto e della serie di ulteriori efferatezze che genererà, si ha l’opportunità di immergersi nel clima di quegli anni, nell’ Italia repubblichina costretta a fare i conti con le assurdità del fascismo e la sensazione che quel mondo sta per finire che porta molti a crearsi una nuova verginità morale. Un noir semplice ma appassionante, perfettamente calato nell’epoca nel quale è svolto grazie anche alle conoscenze storiche dell’autore. Io ho già comprato il secondo libro della serie.

In breve

PAGINE: 107

EDITRICE: Einaudi

COSTO: 12,00 euro

VOTO: 4/5

NOTE: Buona occasione per calarsi nel clima politico dell’Italia repubblichina.