In questo anno dantesco, mensilmente, o forse no.. insomma, ogni tanto, vedremo insieme una delle migliaia di illustrazioni che nei secoli hanno tratto ispirazione dal capolavoro poetico della Divina Commedia. Oggi lo facciamo presentando il primo libro letto dell’anno. Ebbene sì, ho ripreso in mano la Commedia. Confesso che al liceo la lettura di Dante non mi aveva appassionato, ora invece, anche grazie a questa bella edizione realizzata dal gruppo Gedi e dalla società dantesca italiana, l’ho riscoperta e amata. Il testo è ricchissimo di immagini opera di artisti di ogni epoca, fino a presentare illustrazioni realizzate solo nel 2019. Ciò che spesso ammorba nella lettura della poetica dantesca è l’eccessiva verbosità delle note ridotta invece, in questo testo, all’essenziale, seppur ricchissima.
Veniamo all’immagine. È “La barque de Dante” del 1822. Si tratta di un olio su tela di Delacroix (1798-1863) ed è certamente un’ immagine di grande impatto che illustra il passo dantesco nel quale, al canto VIII, la figura dell’ iracondo Filippo Argenti assalta la barca che ospita Dante e Virgilio con il nocchiere Flegias. Dante riconosce la figura del superbo Argenti anche se sfigurata dalla pena e Virgilio lo scaccia quando il dannato pare attaccare il legno che trasporta il poeta.. “Via costá con gli altri cani” dirà Virgilio.
