Un saggio di Virginia Woolf
Questo di Virginia Woolf non è proprio il suo testo più celebre. Non è un romanzo, non è un racconto ma un saggio frutto di due conferenze che tenne nel 1928 in due istituti femminili universitari.
Il tema degli incontri era “La donna e il romanzo” e per occuparsene Virginia Woolf non parla del romanzo al femminile o del modo femminile di scrivere un romanzo. Si concentra invece su quali siano le condizioni socioeconomiche che permettono alle donna di scrivere, analizza il perché poche fossero, al tempo, le scrittrici e pochissime lo erano state nei secoli passati.
Una stanza tutta per sé e una rendita annuale, questi i fondamentali per permettere a una donna di avere modo di dedicarsi alla scrittura.
Il testo contiene anche tanti spunti di riflessione per capire quanto abbia perso lo sviluppo dell’umanità dal ruolo subalterno nel quale ha coattamente tenuto la donna nei secoli.
L’opera è a volte un po’ criptica, non sempre di immediata comprensione. L’escamotage di dipanare i temi del fantomatico discorso da scrivere per le conferenze, immaginandosi in una biblioteca e scorrendo i vari scaffali alla ricerca di testi scritti da donne e leggendo quelli scritti sulle donne, è un colpo da maestro dell’autrice.
Curiosità editoriali
Questa in basso è la prima edizione dell’opera, edita nell’ottobre 1929 per i tipi Hogarth Press, antica casa editrice britannica fondata nel 1917.

Qui in basso in successione invece vedere le prime edizioni dell’opera che era inizialmente parte della raccolta: “Per le strade di Londra”.
- Prima edizione italiana edita Il Saggiatore 1963 (Fig. 1)
- Edizione Club degli editori 1964 (Fig. 2)
- Edizione Il Saggiatore-Garzanti, marzo 1974 (Fig. 3)
- Edizione Mondadori 1978 (Io non ne ho trovato traccia nel web, non ho potuto recuperate una immagine)
- Edizione nella collana “Saggi di Arte e Letteratura”, Il Saggiatore, giugno 1981. (Fig. 4)




Il mio libro
In ultimo, il mio libro, l’edizione nella quale io ho letto questo interessante saggio. Si tratta della seconda edizione (1982) di questa nuova versione editoriale del testo edita da Il Saggiatore nel 1980 per la prima volta con il titolo “Una stanza tutta per sé”.
- Edizione nella collana “Biblioteca delle Sileriche 3”, Il Saggiatore, 1980 (Nella foto la seconda edizione del 1982)
