120 anni dall’inconorazione della Madonna della Strada a San Lorenzo Maggiore.

Esattamente 120 anni fa, piazza Antinora fu teatro di un evento importante per i laurentini. L’antica icona dai tratti bizantini che venerano sotto il titolo di Madonna della Strada, venne arricchita di due preziose corone poste sul capo della Vergine e del Bambino che ha tra le braccia. Fu l’atto finale di un lungo percorso organizzativo che iniziò mesi prima e impegnó, anche finanziariamente, molti cittadini. Le sole corone, realizzate a Napoli, costarono Lire 14.000 e molte altre migliaia di lire furono spese per luminarie, bande, predicatori e l’orchestra filarmonica del teatro San Carlo di Napoli che animó la messa successiva al rito dell’inconorazione. Fondamentale fu l’apporto economico giunto dagli emigranti in America Antonio Ferrara e il suocero Lorenzo.

Giornata memorabile per i laurentini del tempo che lasciò in eredità alla comunità tutta una serie di canti e preghiere alcune ancora in uso. Come ricordo di quell’evento fu composta da Mons. Michele Antinora la coroncina dedicata alla Madonna che assieme al canto apposito costituisce la struttura della pratica devozionale conosciuta oggi come “Sabati della Madonna”. Nel canto che accompagna la coroncina, vediamo citato l’evento dell’inconorazione nel passo:

“Or l’ansia del tuo popolo, colma di fede avita, ti volle redimita col rito più divin. E d’oro e gemme splendida, più che di gigli e rose, sulla tua fronte ei pose, una corona alfin”.

Per l’occasione furono composti anche un sonetto e un inno da Emmanuele Ungaro e in essi leggiamo dell’inconorazione con gli enfatici versi:

“Vieni, o Simpatica Nostra Signora. Il rito è in ordine: Suonata è l’ora. Sarai dall’inclito Maggior Levità di gemme e di aure or redimita”

E poi dell’immagine già coronata con questi versi, non meno poetici:

“[…] E se, in diadema d’or, qui sei si bella, mi ti svela lassù, quandochessia, del Paradiso graziosamente stella!”.

L’icona della Madonna della Strada

Quanto grande sarà stata la gioia e l’entusiasmo dei laurentini in quel giorno, ma non fu proprio festa per tutti. In quello stesso 2 giugno 1906, alcuni laurentini arrivarono a New York dopo essere partiti da Napoli come passeggeri della nave Napoletane Prince. I loro nomi erano  Antinora Lorenzo, D’Addona Angelo, D’Addona Maria Vincenza, Iannotti Maria Assunta, Di Donato Ferdinando e Alessando Meoli mio bisnonno.

Facile è dunque immaginare i sentimenti di inquietudine di questi emigranti nei giorni precedenti e successivi al 2 giugno e i sentimenti di nostalgia, speranza e trepidazione per i loro cari rimasti in quella San Lorenzo in festa grazie proprio ad altri migranti che avevano fatto dono dei loro risparmi per rendere ancora più bello il tesoro più grade dei laurentini.

Bandierina souvenir americano di Alessando Meoli